La differenza tra un’etichetta adesiva resistente e durevole ed un’etichetta “sbagliata”, sta proprio nella tipologia di carta scelta.

Per assicurarci che i prodotti mantengano il loro aspetto iniziale anche in fase di utilizzo, abbiamo bisogno di una carta di stampa sufficientemente resistente.
Nonostante il pensiero comune, esistono diverse tipologie di carta destinate alla stampa di etichette adesive, e la carta vergata rientra in questo particolarissimo gruppo.

Generalmente descritta come carta dalla filigrana sottile, viene trattata attraverso il passaggio di un rullo coperto di linee parallele poste a distanza uniforme.
Le linee del rullo definiscono le filigranature della carta, che resiste meglio alla stampa e trattiene l’inchiostro.

L’effetto finale è molto elegante, uno stile di carta unico nel suo genere, scelto per l’etichettatura di tantissimi prodotti diversi.
Dai vini pregiati alle etichette di miele, birra e passate, la carta vergata si presta perfettamente al settore del “food and beverage”, mettendo in risalto le singole descrizioni dei cibi.

Oggi, guarderemo più da vicino i vantaggi e le caratteristiche della carta vergata usata nelle etichette. Scopriremo quando conviene utilizzarla e quali sono i risultati nel lungo periodo.
In questo modo, potrete scegliere se sfruttarla o meno per la vostra etichetta adesiva, assicurandovi solo il meglio della produzione.

Le proprietà della carta vergata

Le etichette in carta vergata sono conosciute per essere estremamente resistenti, sia all’umidità che allo sporco. Possono essere ripulite facilmente, senza rischiare di rovinare la scritta stampata sulla loro superficie.

Di seguito, ecco la lista delle principali proprietà positive della carta vergata, caratteristiche interessanti che potrebbero spingervi a sceglierla al posto di altre qualità. La carta in questione è:

– Biodegradabile
– Resistente all’acqua e all’umidità
– Durevole
– Antistrappo
– Resistente alle basse temperature del frigorifero
– Dotata di un adesivo permanente

Le etichette adesive in carta vergata, quindi, sono vantaggiose sia per l’ambiente – in quanto biodegradabili – sia per i clienti, che si ritrovano un prodotto durevole e resistente all’usura.

Scegliere la carta vergata vi permette di ottenere un’assicurazione di qualità, soprattutto per i prodotti che sono destinati ad essere risposti in frigorifero o che possono “perdere qualche goccia”.

Su Etichette Sprint, potrete realizzare la vostra etichetta personalizzata in pochi e semplici passaggi, cercando di individuare il materiale migliore per il vostro prodotto di punta.
Tra tutti quelli disponibili, la carta vergata è sicuramente uno dei più vantaggiosi, oltre che elegante e bella da vedere.

Etichette per Food e Beverage

Come anticipato, la carta vergata si adatta perfettamente al settore Food e Beverage, ovvero tutto ciò che riguarda cibo e bevande.

In particolare, parliamo d’un’etichetta indicata soprattutto per barattoli, lattine e bottiglie, sia in vetro che in plastica.
L’adesivo resistente può essere applicato su vari tipi di superficie, senza strapparsi e senza rovinarsi nel corso del tempo.

Se scegliete di realizzare un’etichetta in carta vergata per il vostro barattolo di miele, ad esempio, vi assicurerete che i residui appiccicosi di prodotto non rovinino mai la superficie dell’etichetta.
Lo stesso vale anche per il vino o la birra, dove le piccole gocce di condensa potrebbero arrivare a bagnare l’etichetta.

Questo settore, richiede grande attenzione anche per quello che riguarda la qualità di stampa. Le etichette dedicate al mondo del cibo devono riportare una serie di importanti informazioni, e devono renderle facilmente visibili per tutti i clienti.

Ingredienti utilizzati, data di scadenza, sigilli di qualità, sono tutti elementi che devono essere subito chiari ai consumatori.
La carta vergata, permette di ottenere una stampa nitida e precisa, facendo attenzione anche ai piccoli dettagli. Le sottili filigranature, trattengono l’inchiostro ed evitano la formazione di fastidiose sbavature. In questo modo, si ottiene un risultato elegante e preciso, adatto al mondo dell’etichettatura alimentare.

Ciò non toglie, che la carta vergata può essere utilizzata per altre tipologie di etichette, che non riguardano necessariamente gli alimenti.
In linea generale, è perfetta per i prodotti che richiedono resistenza e durabilità, dove l’etichetta non deve essere immediatamente cancellata non appena rientrati a casa.

Perché scegliere la carta vergata

Oltre che per la sua rinomata resistenza, l’etichetta in carta vergata merita di essere scelta per il suo essere biodegradabile.
Non capita spesso, infatti, di riuscire a trovare un prodotto rispettoso dell’ambiente ma ugualmente resistente e durevole.

Nel periodo delicato che stiamo vivendo, prendersi cura dei bisogni dell’ambiente è più che importante. Se riusciamo ad unire sostenibilità ambientale e sicurezza per i clienti, il risultato non può che essere positivo.

Va poi aggiunto, che la carta vergata permette di ottenere un effetto finale elegante e molto bene rifinito. In base alle richieste, è possibile aggiungere una serie di finiture specifiche, che hanno lo scopo di nobilitare ulteriormente la carta.

Le etichette dei vini, conosciute per la loro innegabile eleganza, vengono spesso realizzate in carta vergata, così da ottenere l’effetto raffinato di cui hanno bisogno per attirare i clienti.

Finiture delle etichette in carta vergata

Tutte le etichette, possono essere nobilitate grazie all’aggiunta di specifici particolari. Lavorazioni apposite come la stampa a caldo o il rilievo a secco, permettono di dare nuova vita all’etichetta e di catturare l’attenzione dei clienti.

Attraverso le finiture, l’etichetta viene dotata di elementi attrattivi unici, che la differenziano da tutte le altre. Particolari effetti di luce, sfumature insolite, scritte leggermente brillantinate, fanno “emergere” il vostro prodotto quando viene posizionato sugli scaffali.

Nel mondo del marketing e della comunicazione, si parla spesso della “differenziazione”, che è alla base della brand identity.
Per fare in modo che i clienti riconoscano il vostro prodotto e ne restino affascinati, è importante trovare un elemento distintivo, qualcosa di veramente unico.

Nella vendita di prodotti etichettati, tutto parte della presentazione e dal fattore estetico. Sfruttare tutti i vantaggi della stampa e le tipologie di carta giuste, è sicuramente un buon punto di partenza.
E’ chiaro che la magia non sta tutta nell’estetica, ma oggi possiamo tranquillamente dire che gioca un ruolo fondamentale.

Per le etichette – alimentari e non – la carta vergata resta un’ottima scelta, in linea con i tempi e con le richieste dei clienti.

E’ meglio stampare le proprie etichette su carta lucida o opaca? Quali sono le differenze tra queste due tipologie di rifinitura?

 

L’etichetta è il primo elemento identificato di un prodotto, la prima cosa su cui cade lo sguardo del consumatore, il primo elemento a cui bisogna prestare massima attenzione.

Scegliere quale tipo di carta utilizzare per la realizzazione di una perfetta etichetta adesiva, potrebbe non essere così facile all’inizio.

Chi non conosce questo mondo e non sa quali sono le differenze tra una tipologia ed un’altra, potrebbe non sapere da che parte iniziare.

Per questo, oggi scopriamo insieme quali sono le differenze tra le etichette su carta lucida e le etichette su carta opaca.

Vi mostreremo le caratteristiche principali delle due carte e quali sono i prodotti per cui vengono utilizzate maggiormente. In questo modo, potrete selezionare l’opzione più giusta per voi e imparare ad attrarre nuovi clienti.

Ricordate, un’etichetta ben realizzata aiuta a valorizzare il proprio prodotto e catturare l’attenzione di nuovi potenziali acquirenti.

Come vengono realizzate le etichette adesive

Prima di soffermarci sull’analisi delle differenze tra carta lucida e carta opaca, cerchiamo di capire come si arriva a questo tipo di produzione.

Da che cosa si parte per realizzare un etichetta adesiva, resistente e funzionale?

Si parte sempre dal materiale, che nella maggior parte dei casi è sintetico. Polipropilene e poliestere sono i due materiali più utilizzati per la produzione di etichette, proprio perché resistenti all’usura e al tempo.

Il polipropilene, in particolare, si adatta perfettamente al mondo dell’industria cosmetica ed alimentare. Essendo molto versatile, riesce a resistere all’umidità, all’acqua ed alle basse temperature del frigorifero, senza rovinarsi o rompersi.

Nella fase finale della produzione, il materiale fine sottoposto ad un determinato processo di rifinitura.

In base al processo scelto, si parla di carta lucida o carta opaca. Entrambe le tipologie, quindi, fanno affidamento allo stesso materiale di partenza, che viene semplicemente trattato in modo diverso.

La carta con rifinitura opaca è meno sensibile alla luce, e consenta una pigmentazione ottimale dei colori di stampa. La carta lucida, invece, reagisce alla luce esterna e risulta più brillante e vivace.

Nel mondo dell’etichettatura si utilizzano molto entrambe, anche se i clienti tendono ad avere delle preferenze in riferimento al prodotto scelto.

Etichette su carta opaca

Le etichette su carta opaca sono caratterizzate da una “finitura velata”. Ciò significa, che i colori appaiono nel loro stato naturale, chiari e nitidi esattamente come richiesto dal cliente.

Il rivestimento opaco, a differenza di quello lucido, non è rilucente o abbagliante, ma delicato e leggero. Le informazioni stampate sono così facilmente visibili per tutti gli utenti, anche i più piccoli.

Il risultato di stampa è molto efficace, soprattutto per i prodotti che hanno bisogno di tante descrizioni in poco spazio. Dall’aspetto elegante e moderno, la carta opaca ha un grande successo nelle aziende giovani, che cercano colori brillanti e vividi. Le etichette stampate su carta opaca trasmettono sicurezza, affidabilità e attenzione all’ambiente. Non a caso, vengono scelte per la maggior parte dei prodotti biologici, che cercano di focalizzare l’attenzione dei clienti sui bisogni dell’ambiente.

Prodotti e applicazioni

Come abbiamo appena visto, le etichette su carta opaca vengono spesso associate a prodotti biologici o prodotti destinati alla cura del corpo.

Il loro aspetto naturale, che si contrappone alla lucentezza artificiale delle etichette lucide, riesce ad ingannare la mente dei consumatori e spingerli all’acquisto con maggiore facilità.

Di seguito, vi lasciamo una lista dei prodotti che scelgono spesso di utilizzare le etichette su carta opaca, così da farvi un’idea più chiara delle differenze:

– Vini, birre e spumanti
– Barattoli di miele, soprattutto se parliamo di miele biologico
– Saponi e creme per il corpo
– Olio, soprattuto se biologico
– Prodotti panetteria

Etichette su carta lucida

Rispetto alle etichette su carta opaca, la controparte lucida è più richiesta per i prodotti dalle confezioni piccole ma compresse.

Lì dove ci sono informazioni con caratteri molto piccoli e ad alta risoluzione, conviene scegliere la stampa lucida, così da far risaltare il tutto.

L’elemento distintivo delle etichette su carta lucida è l’elevato contrasto di stampa. Se cercate un modo per catturare l’attenzione degli utenti e farli concentrare su un elemento specifico, questo è lo stile di stampa su cui dovete puntare.

La carta lucida si adatta facilmente a diverse tipologie di prodotti, che appartengono soprattutto al mondo della cosmetica e dell’alimentare.

Invece di parlare di prodotti biologici – come abbiamo fatto con la carta opaca – qui parliamo di “prodotti proibiti”, quelli che dovremmo acquistare con una certa attenzione.

Le etichette delle bevande, così come quelle dei biscotti e delle creme spalmabili, sono quasi sempre lucide. Un altro esempio abbastanza comune, è quello dei bollini delle offerte speciali, che sono sempre stampati su carta lucida.

Questo perché devono riuscire a catturare l’attenzione e attivare la nostra curiosità, invece di attivare il senso di affidabilità come fanno quelle su carta opaca.

La differenza sta tutta nel tipo di pubblico a cui ci si affida, alle sue tendenza d’acquisto e alle sue preferenze.

Prodotti e applicazioni

Come abbiamo fatto per le etichette su carta opaca, scopriamo insieme quali sono le applicazioni principali per le etichette su carta lucida.

In questo modo, potrete visualizzare subito le differenze e i diversi pubblici di riferimento dell’industria.

Ecco quindi la lista dei prodotti più comuni, per cui si tende ad utilizzare etichette su carta lucida:

– Bevande zuccherate e non
– Bevande alcoliche
– Prodotti di pasticceria
– Prodotti cosmetici (smalti, rossetti, ecc)
– Profumi

Le etichette trasparenti

Concludiamo il discorso parlando delle etichette trasparenti, che possono essere definite come un interessante incrocio tra opaco e lucido.

L’assenza dello sfondo permette di illuminare ancora di più le scritte e le varie informazioni, che catturano l’attenzione dell’utente e lo spingono a completare l’acquisto e dare fiducia all’impresa.

Sempre più persone scelgono di utilizzare questo tipo di etichette, proprio perché attratti dalla possibilità di ottenere nuovi clienti.

Permettere agli utenti di intravedere il prodotto prima ancora di portarlo a casa, è un ottimo modo per avvicinarli e portarli ad acquistare.

Le etichette per cosmetici, dedicate al mondo del beauty e della personal care, devono rispettare determinate regole e indicazioni.

Quando si parla di cosmesi, l’attenzione all’estetica del prodotto non è mai troppa. L’etichetta ha il compito di presentare il prodotto, di chiarirne le caratteristiche distintive al cliente e spingerlo all’acquisto.

In questi casi, è necessario realizzare un’etichetta perfettamente equilibrata, dove tutti gli elementi inseriti risultano facilmente visibili.

La carta di stampa scelta in fase di realizzazione, diventa quindi fondamentale per ottenere un risultato positivo e soddisfacente. Attualmente, esistono decine di carte diverse destinate al mondo dell’etichettatura adesiva, ma solo alcune rispondono alle necessità delle etichette per cosmetici.

Oggi, scopriremo insieme quali sono le carte consigliate per la realizzazione di etichette adesive per cosmetici, oltre a definirne le caratteristiche principali. Vi spiegheremo quali sono le differenze, i vantaggi e i punti critici, così potrete scegliere la carta che meglio si adatta alle vostre necessità specifiche.

Iniziamo quindi questo viaggio nell’etichettatura, concentrandoci sui cosmetici e sui loro bisogni.

Proprietà e Caratteristiche Etichette per Cosmetici

Rispetto a tante altre categorie di prodotti, i cosmetici richiedono particolare attenzione all’uso del materiale di etichettatura.

Come è facile intuire, questi materiali – la carta di stampa – devono essere in grado di resistere ad acqua, olio, e tutti gli altri ingredienti utilizzati all’interno del prodotto.

Anche se entrano in contatto con eventuali liquidi, le etichette devono mantenere intatta la loro leggibilità e adesività, senza rischiare di rovinarsi.

La confezione deve consentire ai clienti di avere continuo accesso alla lista di ingredienti e alle specifiche del prodotto. Non è possibile rischiare una resistenza temporanea, ma bisogna fare in modo che l’etichetta duri il più a lungo possibile.

Per ottenere questo risultato, è necessario selezionare una carta di stampa adeguatamente resistente, impermeabile e versatile. Allo stesso modo, l’adesivo dell’etichetta deve sapersi adattare alle diverse forme delle confezioni, senza staccarsi intorno ai bordi.

Per aiutarvi a trovare la qualità di carta ideale per le vostre etichette per cosmetici, abbiamo preparato una lista dei materiali più indicati, che sembrano adeguarsi alle necessità di diversi tipi di prodotto.

Su Etichette Sprint, potrete dedicare del tempo alla realizzazione della vostra etichetta adesiva personalizzata. Troverete diverse tipologie di carta, così da adattare l’etichetta alle vostra necessità specifiche e a quelle dei vostri clienti. Buona fortuna!

Carte per etichette cosmetiche

Passiamo quindi a parlare delle differenti tipologie di carta e ai vantaggi connessi a ciascun gruppo. Ci concentreremo sugli aspetti positivi e su quelli negativi, così sarete pronti al momento della scelta e non avrete più nessun tipo di dubbio.

Un consiglio, è comunque quello di prenotare tipi diversi di etichette adesive, così da toccare con mano la differenza e il livello di adattabilità al prodotto.

Dotarsi di alternative è sempre la scelta migliore, soprattutto quando si parla di comunicazione con il cliente; meglio assicurarsi di aver preso la decisione giusta.

Carta bianca non patinata

La prima tipologia di carta, la carta bianca non patinata, rientra tra le più richieste in assoluto.

Come ci anticipa il nome, parliamo di una carta dalla tonalità bianco accesso, che permette di leggere immediatamente le diverse descrizioni dei prodotti.

Si utilizza principalmente per i prodotti legati al mondo del make-up, e non tanto per quelli che richiedono un contatto continuo con acqua o ghiaccio.

La carta non patinata, infatti, non resiste perfettamente alla refrigerazione e all’umidità, e potrebbe scolorirsi con il tempo.

A livello psicologico, l’impatto dei clienti è sempre molto positivo. La carta bianca trasmette naturalezza e genuinità, ed è un ottimo indicatore di fiducia.

Non a caso, viene scelta dai produttori che utilizzano solo ingredienti biologici, nel pieno rispetto dell’ambiente.

Carta bianca patinata

Dalla carta bianca non patinata, passiamo alla sua controparte patinata. La differenzia sostanziale risiede nel livello di lucentezza della carta, che qui è più accentuato.

La stampa risulta immediatamente brillante, ed è adatta a chi cerca un design moderno ma comunque d’impatto.

La si utilizza soprattutto nel mondo della cosmesi artigianale perché, come la carta bianca non patinata, trasmette sicurezza e affidabilità.

Valgono comunque le stesse problematiche legate alla lunga esposizione all’acqua e all’umidità, per cui conviene prestare massima attenzione.

Polipropilene lucido

Passiamo quindi ad un’altra tipologia di carta, anche qui molto utilizzata nel mondo dell’etichettatura adesiva.

Le etichette in polipropilene sono sempre molto richieste, data la loro incredibile capacità adattiva. Essendo un materiale versatile, il polipropilene può facilmente essere utilizzato per la realizzazione di etichette di vario tipo, da attaccare su bottiglie e flaconi dei vostri prodotti cosmetici.

Rispetto alla carta patinata, risulta resistente all’acqua e all’umidità. Può tranquillamente resistere anche al frigorifero, o all’esposizione a determinati oli.

Per questo motivo, la consigliamo nel caso di prodotti che possono “perdere”, dove l’etichetta deve resistere alla pulizia del consumatore.

L’effetto di stampa e simile a quello della carta patinata, con colori accessi e brillanti, in grado di riflettere la luce.

Il polipropilene lucido è disponibile in diverse colorazioni, anche se i colori più gettonati restano il bianco e l’argento.

Polipropilene trasparente

Così come il polipropilene lucido, anche il trasparente è conosciuto per la sua versatilità. Nell’ultimo periodo, il numero di etichette trasparenti è aumentato significativamente, soprattutto nel settore cosmetico.

La possibilità di intravedere il prodotto al di là dell’etichetta, costituisce un grande vantaggio, oltre che un elemento attrattivo per i consumatori.

In questi casi, bisogna fare attenzione alla posizione dell’etichetta, facendo in modo che le informazioni presentate siano comunque facilmente visibili.

A livello estetico, è chiaro che le etichette in polipropilene trasparente hanno un forte impatto per la clientela. I colori vengono accentuati dall’assenza dello sfondo, che permette di focalizzarsi esclusivamente sulle informazioni riportate.

Carta adesiva lucida

Terminiamo con la carta adesiva lucida, disponibile in tantissime colorazioni differenti. Nella maggior parte dei casi, viene utilizzata per l’etichettatura di prodotti di lusso, che vogliono trasmettere autorità e sicurezza.

Tuttavia, la si vede applicata anche in ambienti meno statici, per prodotti cosmetici di tutti i tipi.

A livello di risultato finale, ricorda sicuramente la carta patinata, con una maggiore concentrazione del colore ed una risposta più rapida ai cambiamenti della luce.

Quello che è certo, è che questo tipo di etichettatura riesce a lasciare il segno e imprimersi nella memoria dei clienti.

Gli esperti di marketing e comunicazione, riconosco il potere di un’etichetta ben realizzata. Più le informazioni risultano chiare e leggibili, più gli elementi decorativi sono evidenti, più è semplice riuscire ad attirare l’attenzione dei propri clienti.

Gli utenti moderni sono abituati ad enormi quantitativi di prodotti, sono abituati a compiere scelte basate anche sull’estetica.
La stampa a caldo, una tecnica di stampa per etichette particolarmente interessante, potrebbe essere la chiave per catturare lo sguardo dei clienti.

La stampa a caldo fa affidamento ad alcuni elementi fondamentali, necessari affinché i colori risultino decisamente più brillanti. Attraverso tecniche specifiche, le etichette stampate a caldo riescono a risultare percepibili anche al tatto, quasi fossero in rilievo.
Questa particolarità, permette sicuramente di distinguersi dalla media generale e guadagnarsi il favore dei futuri acquirenti.

Vediamo insieme cosa si intende esattamente per stampa a caldo, com’è nato questo metodo di produzione e quando si utilizza.
In questo modo, scoprirete come adattarlo ai vostri prodotti, valorizzandoli correttamente e come meritano. Iniziamo!

Ma che cos’è la stampa a caldo?

La stampa a caldo, conosciuta anche come “hot foil” o “foil a caldo”, rientra tra le principali nobilitazioni delle etichette.
In Italiano, nobilitare significa arricchire con elementi pregiati, cambiare l’aspetto di un elemento per trasformarlo in una versione migliore e “pregiata”.

La stampa a caldo fa esattamente questo, nobilita l’etichetta e la rende più viva e apprezzabile – sia al tatto che alla vista.
L’utilizzo di questa tecnica di stampa, permette di ottenere una lunga serie di effetti diversi, che cambiano in relazione al tipo di lamina utilizzato. Nei prossimi paragrafi, ci soffermeremo sulla tecnica di realizzazione della stampa a caldo, e sui singoli passaggi necessari alla produzione. Vedremo quindi quali sono gli effetti e le lamine coinvolte.

In linea generale, la stampa a caldo permette di realizzare etichette adesive di qualità superiore alla media. Qualunque sia il metodo scelto, riuscirete ad ottenere un prodotto finale degno di nota, ricco di particolari ed elementi attrattivi.

Come nasce la stampa a caldo

L’origine ufficiale della stampa a caldo è associata alla figura di Ernest Oeser, un famoso inventore tedesco. Nel 1892, Oeser fu il primo ad ottenere il brevetto per un macchinario adatto alla stampa a caldo, iniziando la sua personalissima produzione.

La diffusione di questa tecnica ebbe inizio negli anni ’50, fino a diventare estremamente popolare negli anni ’70.
Ad oggi, molti elementi sono stati modificati e velocizzati, ma l’effetto è rimasto invariato: una stampa elegante e luminosa, che conferisce bellezza a tutto il foglio.

Ideologicamente, invece, la storia della stampa a caldo è associata all’antica arte della doratura.
Nell’antichità, non era insoluto sfruttare sottili fogli d’oro per impreziosire oggetti e elementi d’arredo. I primi manoscritti, sfruttavano l’oro per la realizzazione di dettagli e miniature per le copertine dei singoli libri.

Oggi, non utilizziamo più i fogli d’oro – eccessivamente costosi – ma materiali più economici che permettono di ottenere un effetto molto simile, ugualmente luminoso e particolare.

Come si realizza la stampa a caldo

Il processo di realizzazione della stampa a caldo fa affidamento a tecniche di pressatura e calore (come si intuisce facilmente da nome).
In breve, una determinata immagine viene trasferita da una pellicola ad una superficie – l’etichetta – grazie all’aiuto di una pressa riscaldata. L’immagine da riprodurre è stata precedentemente incisa sulla pressa, così da ottenere una perfetta riproduzione di stampa.

L’intero processo, è adatto a qualsiasi tipo di superficie. Dal vetro alla carta, la stampa a caldo può essere utilizzata per personalizzare elementi anche molto diversi tra loro.
Le etichette rientrano sicuramente tra le superfici più scelte, dove l’effetto della stampa è evidente e di facile realizzazione.

Le lamine che consentono il trasferimento dell’immagine, sono spesso disponibili in diverse qualità. Le classiche lamine metallizzate sono sicuramente le più usate, ma sono presenti anche lamine opache, perlate, olografiche o brillantinate.

Si ha quindi la possibilità di selezionare il metodo preferito, optando per soluzioni funzionali ma particolari.

Quali sono i vantaggi e punti critici

Uno dei vantaggi principali della stampa a caldo, riguarda sicuramente l’alto livello di personalizzazione e la qualità di stampa.
L’immagine viene riprodotta fedelmente ed è leggermente in risalto, così da attirare subito l’attenzione dei consumatori.

L’effetto luminoso conferisce eleganza e raffinatezza, tanto da valorizzare e nobilitare anche lo stesso prodotto.
Non a caso, la stampa a caldo per etichette è spesso scelta per la realizzazione di etichette da vino, che hanno bisogno di un certo tipo di eleganza.

Le informazioni principali vengono riportate con chiarezza e il risultato finale è senz’altro soddisfacente. Chi cerca un metodo per migliorare l’aspetto generale del proprio prodotto, potrebbe trovare nella stampa a caldo un fedele alleato.

L’unico elemento critico che sentiamo di citare, è la difficoltà nella creazione di sfumature o dettagli eccessivamente piccoli. Affidandosi ad una pressa e dovendo incidere l’immagine in precedenza, la stampa a caldo non riesce a riportare sfumature troppo complesse o elementi troppi piccoli.

Tuttavia, l’effetto finale sarà in grado di farvi dimenticare qualsiasi dettaglio mancante.

A che tipo di prodotti si adatta

Concludiamo la nostra guida alla scoperta della stampa a caldo, indicando i principali prodotti di produzione. Cerchiamo di capire quali sono gli oggetti su cui è possibile stampare a caldo e quali sono i vantaggi associati.

Un packaging realizzato con stampa a caldo è sempre una scelta interessante per i vostri prodotti. La scatola esterna, il primo elemento attrattivo per il clienti, può aiutarvi ad ottenere più acquirenti del previsto.
Lo stesso vale anche per le etichette, che possono facilmente essere realizzate tramite la tecnica della stampa a caldo.

Noi utilizziamo un’altra tecnologia per limitare i costi

Etichettesprint utilizza invece per la sovrastampa di oro e argento una recentissima tecnologia a toner microfine con pagliuzze metalliche che, pur non garantendo la stessa lucentezza della lamina a caldo, permette di nobilitare anche piccole tirature e a costi molto più contenuti della stampa a caldo.

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