Etichette per Olio Extravergine di Oliva: Guida pratica all’etichettatura

L’olio extravergine d’oliva, una delle produzioni più conosciute ed apprezzate al mondo, segue un determinato processo di etichettatura.  L’etichetta aiuta i consumatori a valutare il prodotto che hanno difronte e, contemporaneamente, aiuta i produttori a valorizzare ciò che hanno realizzato.

Elementi estetici e informazioni obbligatorie compongono la perfetta etichetta, che attira l’attenzione e rispetta la normativa.

Quando si progetta un’etichetta personalizzata per il proprio olio d’oliva, è importante prendere in considerazione diversi fattori.
Ci sono elementi che devono essere obbligatoriamente riportati sull’etichetta, e che il cliente deve poter leggere ad un primo colpo d’occhio.

Allo stesso modo, ci sono elementi estetici che possono sorprendere il vostro pubblico e portarlo a compiere il “passaggio successivo”, ovvero l’acquisto.
Tutto sta nel saper calibrare le varie componenti, così da non commettere errori ed ottenere un risultato più che soddisfacente.

Vediamo quindi quali sono le informazioni da riporre assolutamente sull’etichetta e quali sono le indicazioni della normativa a riguardo.

Su Etichette Sprint, potrai stampare online le tue etichette adesive, rendendo ogni bottiglia ancora più unica. Sfruttando le nostre indicazioni, unirai bellezza e sicurezza, e incontrerai il favore dei singoli consumatori.

Dove posizionare le informazioni

La prima domanda a cui bisogna rispondere quando si progetta un’etichetta, è dove vanno posizionate le informazioni.

Nel caso dell’olio extravergine d’oliva, la risposta è abbastanza semplice: le informazioni obbligatorie devono essere visibili fin da un primo sguardo.
La corretta denominazione (che vedremo in un passaggio successivo), le componenti base dell’olio e il luogo di produzione, vanno posizionati in primo piano.

Attenzione! Bisogna fare in modo che il carattere scelto per le scritte sia facilmente leggibile e chiaro agli occhi dei consumatori.
Le scritte devono poi essere indelebili e non devono venir oscurate da elementi grafici aggiuntivi.

La grafica dell’etichetta ha certamente un ruolo importante, ma bisogna fare attenzione affinché non vada ad intaccare gli altri elementi presenti. L’equilibrio è la chiave, il segreto per una perfetta etichettatura.

Cosa scrivere sull’etichetta?

Concentriamoci ora sull’insieme di informazioni che devono essere assolutamente riportate sull’etichetta. In base a quanto descritto sulle normative ufficiali, è importante che l’etichetta riferisca:

– La denominazione di vendita
– La categoria di olio
– Il paese d’origine
– Il termine minimo di conservazione (la data fino alla quale tale prodotto conserva le sue proprietà specifiche)
– Le condizioni di conservazione (nel caso dell’olio, tenere al riparo della luce e dal calore)
– La quantità netta di prodotto
– Il responsabile commerciale del prodotto
– La sede dello stabilimento
– Il lotto
– Le informazioni nutrizionali

Per aumentare il livello di autorità e sicurezza del tuo olio extravergine d’oliva, puoi decidere di aggiungere sull’etichetta il sigillo di garanzia.
Il sigillo è facile da individuare e si trova direttamente sullo shop online di Etichette Sprint. In pochi click, diventa subito tuo!

Segnalare l’indirizzo dello stabilimento

Soffermiamoci ora sul chiarire alcuni punti della lista precedente, così da rendere tutto immediatamente chiaro e facile da comprendere.

Il primo elemento che analizziamo è quello dell’indirizzo dello stabilimento, che deve ovviamente essere riportato sull’etichetta.
I produttori sono tenuti a citare per la sicurezza dei consumatori la località e l’indirizzo specifico dello stabilimento.

Quando il confezionamento viene svolto da una ditta terzista, non è necessario indicare il nome della stessa.
Nel caso in cui, invece, l’azienda ha a disposizione più di un indirizzo di stabilimento, bisogna riportare tutti gli indirizzi ed evidenziare quello in cui è avvenuto l’imballaggio dell’olio.

Riportare i valori nutrizionali

Il regolamento UE n. 1169/2011, prevede che vengano riportate sull’etichetta i valori nutrizionali del prodotti.

In particolare, la lista seguente comprende tutti gli elementi obbligatori, che devono essere inseriti necessariamente:

– Il valore energetico (espresso in KJ e Kcal)
– La quantità di proteine (espressa in g)
– La quantità di sale (espressa in g)
– La quantità di acidi grassi e acidi grassi saturi (espressa in g)
– La quantità di zuccheri e carboidrati (espressa in g)

Le designazioni d’origine dell’olio

Come riportato nella lista iniziale, la designazione d’origine dell’olio deve essere indicata in modo inequivocabile.
Anche in questo caso, la denominazione segue specifiche regole e normative apposite, che dividono le tipologie di olio in base a dove vengono prodotti.

– Oli originari di un solo stato
– Sull’etichetta viene riportato un riferimento allo stato di produzione o all’unione europea. Se l’olio è estero, si riporta il nome del paese terzo.
(Es, prodotto italiano, prodotto spagnolo, ecc)
– Miscele di oli originari di più stati
– Sull’etichetta viene riportato un riferimento all’unione europea o a eventuali paesi terzi.
(Es. Miscela di oli di oliva originari dell’Unione europea, Miscela di oli di oliva originari dell’Unione europea e non originari dell’Unione, ecc)
– Oli di origine protetta (DOP) o di ordine geograficamente protetta (IGP)
Sull’etichetta si riporta la certificazione ottenuta e l’area geografica protetta a cui appartiene la produzione dell’olio.

La corretta denominazione

Capita spesso che i consumatori si confondano tra le diverse definizioni di olio. Non tutti conoscono la differenza tra l’olio di oliva e l’olio extravergine d’oliva.
Un consiglio utile, è quello di riportare la corretta definizione sull’etichetta, in modo tale da non confondere ulteriormente chi vuole acquistarlo.

Per comodità, ricordiamo cos’è l’olio extra vergine di oliva.
Viene definito come un olio di categoria superiore, ottenuto direttamente dalle olive e solo attraverso l’utilizzo di determinati processi meccanici.

Il suo livello di qualità non è paragonabile a nient’altro e, da solo, il nome è già un’assicurazione.

L’etichettatura ambientale obbligatoria

Concludiamo la nostra guida sulla corretta etichettatura dell’olio extravergine d’oliva, citando una piccola novità: l’etichettatura ambientale (Normativa “Criteri informatori dell’attività di gestione dei rifiuti di imballaggio”).

Parliamo di un obbligo introdotto da poco tempo, che spinge i produttori a riportare sull’etichetta la natura dei materiali utilizzati per l’imballaggio.
In breve, ai produttori viene richiesto di riportare sull’etichetta dell’olio tutte le informazioni riguardanti i materiali d’imballaggio (da dove arrivano, che cosa comprendono, ecc).

Maggiori informazioni, più specifiche e corrette, sono state rilasciate dal CONAI, il Consorzio Nazionale Imballaggi. Quest’ultimo, ha predisposto delle Linee Guida per la realizzazione delle etichette ambientali, così da aiutare tutti i produttori in difficoltà.

Il file è disponibile per tutti e lo si può scaricare gratuitamente online.

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